Il potere evocativo del suono nella poesia di E.Massarese

– Una poesia di Ettore Massarese – Foto dal Web
Hai mai ascoltato il suono …

Hai mai ascoltato il suono
d’un soffio d’argento cristallino?
Lo fa il vento nel notturno flautato,
quasi un lamento in un sonno agitato.
Hai mai ascoltato il suono
di un timpano feroce?
Quasi un cuore esaltato
in un tormento atroce.
Hai mai ascoltato il suono
del mare alla battigia?
Spazzole in carezza sui piatti della luna
E il vento tra le sabbie di una duna?
Umani lamenti per coro e orchestra
che si disperdono, di notte,
tra il silenzio sonoro delle stelle.

                                        Ettore  Massarese
                                   Dal blog  https://infinitis8.wordpress.com/category/riflessi/page/5/

Quattro domande a raffica, alternate da altrettante risposte, delineano la struttura di questa poesia di E.Massarese. Un continuo andare e tornare che dal mondo fisico fa rimbalzare la mente del lettore verso il mondo interiore della psiche umana. Il poeta ci porge della natura una visione esegetica e delle creature umane ci lascia intuire momenti di struggente pathos, in un parallelismo inatteso, supportato da immagini metaforiche inusuali e di indiscutibile bellezza. La “corrispondenza d’amorosi sensi”(Foscolo: Dei sepolcri), qui si configura come un rapporto sensitivo ed affettivo tra la natura e l’uomo e persino il silenzio delle lontane stelle si fa“sonoro”, per accompagnare i lamenti umani che durante la notte sono sempre amplificati “per coro e orchestra.” Ed in questo andirivieni i veri protagonisti sono i suoni della natura (del vento e del mare) e quelli prodotti dall’uomo con gli strumenti musicali ( timpano, flauto, le spazzole e i piatti). Attraverso parole che paiono intinte in una tavolozza di colori delicati, come il bianco lunare o quello spumoso delle onde, il poeta ci coinvolge con leggiadria, ma non dimentica di introdurre qualche colore intenso (feroceatroce) che, come il tocco rosso del pittore sulla tela, catalizza la nostra attenzione.   

Ettore Massarese, esperto autore e regista teatrale, attraverso le domande drammatizza e punta l’attenzione proprio sul lettore destinatario ma, per trasmettere sensazioni visive ed uditive indimenticabili, crea una poesia/concerto. Fa avanzare insieme leggere le parole, in versi liberi, e concentra nelle risposte un sottile gioco di fantasia che riesce a tramutare le sillabe in suoni. Egregiamente focalizzati con similitudini e metafore quei suoni evocano luoghi suggestivi ed atmosfere cariche di magia e ci ritroviamo subito anche noi catapultati dalla battigia alle dune, da una notte ventosa ad una stellata, in un alternarsi continuo di emozioni. Ogni tanto tra i versi qualche rima, baciata o alternata, si affaccia ad elevare la sonorità, a cadenzare il ritmo, ben contribuendo alla leggerezza dell’insieme e mettendone in risalto la pregevole armonia formale. Giuseppa Sicura

Ettore Massarese

Ettore Massarese è nato a Napoli nel 1949. In questa città tuttora vive e lavora. Docente di Discipline dello spettacolo presso l’Università degli Studi di Napoli  “Federico II”, svolge da anni anche l’attività di autore e regista di teatro (un suo spettacolo ha inaugurato la mostra “Otium ludens” al teatrino dell’Hermitage di San Pietroburgo). Tra i suoi scritti sono da menzionare:

  • Tutto Petito”- Ed. Luca Torre – 4 voll.- Napoli 1978-84 ,- ha curato l’edizione completa delle opere di Antonio Petito, attore e drammaturgo napoletano dell’Ottocento, al quale  nel 1982 la Rai  dedicò uno sceneggiato televisivo in sette puntate: “Antonio Petito, artista comico” scritto e sceneggiato da Gennaro Magliulo ed Ettore Massarese.
  • Il teatro assente. Corpi e fantasmi teatrali nella letteratura da Boccaccio a Pirandello” – Ed. Luca Torre – Napoli 2000  – saggio sulle intersezioni dei modi del teatro nella letteratura e viceversa.
  • È autore di vari saggi sul teatro, tra cui  “I santi a teatro”- Ed. Electa – Napoli 2007.

È stato ideatore e direttore artistico del progetto speciale del Ministero dei Beni Culturali  “I Mari del Sud

Nel blog  –  https://infinitis8.wordpress.com/about/  si possono leggere molte poesie di Ettore Massarese.

8 pensieri riguardo “Il potere evocativo del suono nella poesia di E.Massarese”

    1. Ciao, Ettore, io ormai mi considero una cacciatrice di perle poetiche e nel tuo blog se ne trovano, però il mio è sempre un parere molto soggettivo. Seleziono lasciandomi trasportare dall’impatto immediato e poi scelgo con cura e la mia è una scelta fatta in assoluta libertà, ma che certo risente anche dall’affinità che inconsciamente riscontro tra le parole del testo ed il mio modo di essere e di percepire le emozioni. Mi appaga immensamente il godimento della bellezza ed il senso di comunione con gli altri. Anche il tuo apprezzamento mi giunge molto gradito.
      Grazie a te … buona serata! 🙂

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